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giovedì 13 dicembre 2018

S.Lucia porta i doni

Classi quarte e quinte



In questo giorno, il più corto dell'anno, si festeggia S.Lucia, una martire cristiana, uccisa intorno al 304 d.C. sotto l'imperatore Diocleziano.
Il culto della Santa siracusana è diffuso in Italia e nel nord Europa ed è legato a varie tradizioni, come quella di portare i doni ai bambini, considerando la santa quasi una "collega" del più famoso Babbo Natale, fino alla sua invocazione per la protezione contro le malattie degli occhi.

Per i bambini che rimangono in attesa dei suoi doni, dopo averle scritto una "letterina", è tradizione che i ragazzi più grandi percorrano le strade di paese suonando un campanello da messa, richiamando i piccoli ad andare subito a letto, per evitare che la santa li veda.
Come ringraziamento alla santa per i doni che lascerà, viene preparato del cibo (arance, biscotti, caffè...) accompagnato da mezzo bicchiere di vino rosso e da fieno per l'asinello che di solito aiuta la santa a trasportare i doni.
Al risveglio, i bambini trovando i doni attesi, trovano anche nel piatto lasciato le arance e i biscotti consumati...con l'aggiunta di caramelle e monete di cioccolato, in segno del passaggio della santa e del suo gradimento del cibo offerto in dono.

Qui di seguito posto un video che riassume in pochi minuti la sua vita.
mMg


domenica 12 ottobre 2014

Malala: coraggio e tenacia da premio Nobel!

Classi quinte

Vi ricordate Malala Yousafzay? La ragazza  pakistana di cui avevamo parlato lo scorso anno che aveva lottato per il diritto di ogni bambino all'istruzione?
Quando aveva 11 anni  è stata ferita in un attentato poiché rivendicava i diritti umani, in particolare il diritto delle ragazze all’istruzione nel suo paese.
In quell'attentato è stata gravemente ferita alla testa e al collo da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola. Insieme a lei, furono ferite anche due sue compagne, in modo meno grave.
Ebbene, nei giorni scorsi questa coraggiosa 17enne  ha ricevuto il premio Nobel per la pace!
E pare che sia la persona più giovane ad essere insignita di questo importante riconoscimento! Per lei, queste sono state le parole espresse dal Comitato per il Nobel, nella motivazione dell'assegnazione del premio: 
«Nonostante la sua giovane età Malala Yousafzay ha già combattuto diversi anni per il diritto delle bambine all’istruzione ed ha mostrato con l’esempio che anche bambini e giovani possono contribuire a cambiare la loro situazione. Cosa che ha fatto nelle circostanze più pericolose». «Attraverso la sua lotta eroica è diventata una portavoce importante del diritto delle bambine all’istruzione».
Pensate che Malala ha ricevuto la notizia mentre si trovava, come tutte le mattine, a scuola: oggi sta frequentando la scuola superiore Edgbaston a Birmingham, nel Regno Unito, la città dove è stata curata a seguito dell’attentato subito ad opera dei Talebani nell’ottobre del 2012. 
Una professoressa l’ha presa da parte e le ha detto che doveva dirle una cosa importante. Voi cosa avreste fatto al suo posto? Beh.... lei ha deciso di proseguire la sua giornata di studio come se niente fosse e si è recata a tenere il suo discorso di accettazione del premio solo dopo aver terminato l’orario scolastico!
Riuscite a capire che importanza dà questa ragazzina alla scuola?
Meditate sull'opportunità che invece noi qui in Italia abbiamo circa la nostra istruzione e la nostra possibilità di costruirci un futuro...a misura delle nostre capacità e attitudini.

Eccola in questo video mentre pronuncia il suo discorso alla premiazione (Fonte: Corriere.it):

Se non riuscite a visualizzarlo, cliccate qui.

Vi ripropongo anche questo video del 12 luglio 2013, giorno del suo sedicesimo compleanno, dove Malala parla alle Nazioni Unite, dopo essere sopravvissuta all'attentato del 9 ottobre 2012. 

domenica 28 settembre 2014

Beata Veronica da Binasco


Domani sarà un lunedì particolare: festeggeremo il santo patrono, la Beata Veronica Negroni, da Binasco appunto. Ecco perché in paese c'è stata oggi festa grande. Voi sarete contenti, saremo a casa da scuola...ma sapete chi era questa donna e perché è così venerata??

Può essere che ne sappiate più di me, che a Binasco sono arrivata da poco tempo....ma mi sono documentata un po'...e vi assicuro che quella della beata Veronica è proprio una vita cristiana da raccontare!



Qui di seguito vi lascio ciò che ho trovato dopo un'interessante ricerca. A scuola mi direte se sapevate altre informazioni o tradizioni sulla sua figura. Buona lettura e buona domenica!



Biografia
La Beata Veronica, che prima di prendere i voti si chiamava in realtà Giovanna, nacque nel 1445
nella cascina Cicognola di Binasco, dal padre Zanino e dalla madre Giacomina. Era una famiglia povera di beni materiali ma ricca di pietà e di valori. Il nome Giovanna le fu dato perchè a quei tempi Giovanni il Battista era molto venerato a Binasco, tanto che a lui era dedicata anche una cappella del castello dei Visconti.
Giovanna quindi crebbe e fu avviata al lavoro dei campi, come le altre contadinelle di quell'epoca, senza istruzione. Compiuti i 18 anni però lei, analfabeta, volle consacrare la sua vita a Gesù e diventare monaca. Ma il monastero delle Clarisse di Sant'Orsola in Milano non l'accolse e dovette tornare a lavorare.
Qualche anno dopo, tornò a Milano per lo stesso motivo, era decisa a seguire la sua vocazione e questa volta andò al monastero di S. Marta, dove le monache seguivano la regola di S.Agostino e ancora, poiché non sapeva leggere, le fu negato di entrare in convento.
Così, tornata a casa, oltre al lavoro nei campi e le faccende domestiche in casa di giorno, alla sera si dedicò con tutta sé stessa allo studio. Essendo sprovvista di una guida, il suo profitto era molto scarso....e sapete alla fine chi le arrivò in aiuto?
"Trionfo Beata Veronica" di G. Scuri -
Archivio Migliavacca - Chiesa parrocchiale di Binasco
Le apparve la Madonna che le insegnò ciò che doveva sapere per poter indossare il velo: le spiegò le tre virtù che avrebbe dovuto approfondire nella vita per arrivare a Dio, ossia la purezza, la penitenza e la Passione di Gesù.
Dopo alcuni anni, finalmente, Giovanna potè entrare in convento e, divenuta monaca a 22 anni, prese il nome di Veronica (come la donna che asciugò il volto di Gesù durante il suo cammino al Calvario).
La Tradizione della Chiesa ci racconta però che la sua vita monacale non fu facile, ma piena di dolori e tormenti provocati dal demonio, che addirittura ricorreva anche al lancio dei sassi o alle bastonate, lasciandola a terra, sfinita.
Ma la sua fede era così immensa e così pura che, spesso, le appariva Gesù stesso, con cui dialogava. Ebbe visioni di S.Giuseppe, di S.Agostino, del suo angelo custode e di altri angeli che spesso le portavano doni (fra cui la penna d'argento che ancora si conserva a Binasco).
E addirittura, data la sua forte devozione alla Santissima Eucaristia, una notte fu Gesù che le diede la comunione, direttamente dalla sua mano!
Una figura così non poteva stare nascosta per molto, nonostante fosse in convento, e difatti fu molto ammirata anche da grandi personaggi del suo tempo, come Ludovico il Moro, duca di Milano, e sua moglie Beatrice d'Este. Fu inviata a Roma per parlare al Papa di allora, Papa Alessandro VI, molto discusso per alcuni suoi comportamenti.

In convento seguiva penitenze e digiuni e questo non le fece avere un corpo forte davanti alle malattie. Proprio una malattia, la tisi, la portò alla morte il 13 gennaio del 1497, a 52 anni di età.

Particolare fu che lei aveva predetto la sua morte, dopo trent'anni di vita religiosa.
Il corpo della beata venne esposto nella chiesa del monastero e tutto il popolo giunse per venerarla. Inizialmente fu sepolta al convento, ma quando questo fu soppresso per ordine di Napoleone Bonaparte, le reliquie della beata Veronica vennero custodite dalla Curia di Milano. Solo dopo diversi anni vennero trasferite nella chiesa parrocchiale di Binasco, suo paese di origine.

venerdì 31 gennaio 2014

S. Giovanni Bosco, padre e maestro della gioventù

"Fa' in modo che tutti quelli cui parli
diventino tuoi amici."
(don Bosco)

Avevo già fatto riferimento ad informazioni sulla figura di don Bosco in un altro mio post, ma oggi, giorno in cui ricorre la sua festa, vorrei dare spazio ad altre notizie che lo riguardano:

Biografia e memorie
- Per i grandi, sul sito dei Salesiani di don Bosco , è possibile leggere la sua biografia e le memorie biografiche, oltre che informazioni sul suo sistema educativo.
Video su don Bosco
- Per i ragazzi, cliccando invece qui, potrete trovare alcuni video che vi daranno utili informazioni per conoscere meglio questo santo e la sua importante opera nel campo dell'educazione dei ragazzi.


Peregrinazione dell'urna di don Bosco 2013-2014
Proprio oggi, nel giorno della sua memoria, don Bosco varcherà la Lombardia e la nostra Diocesi!




L’Urna di Don Bosco, infatti, sta percorrendo il suo viaggio nel mondo dall'aprile del 2009, in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della sua nascita (1815-2015). Dopo aver viaggiato in tutti e cinque i continenti e aver sostato in 130 Paesi nel mondo, il «Padre e maestro della gioventù» è tornato in Italia, per «incontrare» tutte le diocesi italiane, prima di rientrare nella sua «Valdocco» a Torino, nel luogo del suo primo oratorio.
L’Urna, dunque, dopo oltre quattro anni di cammino e decine di migliaia di chilometri, farà tappa anche a Milano (31 gennaio-4 febbraio). Cliccando sull'immagine potrete avere maggiori dettagli sulle iniziative diocesane e scaricare diversi materiali, fra cui anche il programma delle giornate.




Qui potete leggere l'articolo del settimanale della diocesi ambrosiana IncrociNews sull'arrivo dell'urna a Milano, accolta da ragazzi e catechisti della diocesi.





Inno DA MIHI ANIMAS
Qui è possibile scaricare l'inno che fa da colonna sonora a quest'anno pastorale salesiano.

Particolare dell'Urna di don Bosco


giovedì 26 dicembre 2013

Santi del Natale: S. Stefano, primo martire

In occasione della sua commemorazione, vi posto alcune notizie, reperibili sul sito http://www.missionidonbosco.org/ , in merito a S. Stefano, riconosciuto dalla Chiesa come primo martire cristiano, e proprio per questo celebrato subito dopo la nascita di Gesù. Fu arrestato nel periodo dopo la Pentecoste, e morì lapidato. In lui si realizza in modo esemplare la figura del "martire".
Una curiosità sulla sua festa è che la celebrazione liturgica di s. Stefano è stata da sempre fissata al 26 dicembre, subito dopo il Natale, perché nei giorni seguenti alla manifestazione del Figlio di Dio, furono posti i “comites Christi”, cioè i più vicini nel suo percorso terreno e primi a renderne testimonianza con il martirio.

Etimologia del nome
Il nome Stefano deriva dal greco Stephanos (=corona, ghirlanda), che a sua volta rappresenta la traduzione del semitico Kelilan, il nome originario di Santo Stefano, cui la versione greca si accompagnò nel tempo. 
Stefano in greco ha il significato di “coronato”. È patrono dei diaconi. Suo attributo sono le pietre della lapidazione, per questo è invocato contro il mal di pietra, cioè i calcoli ed è il patrono dei tagliapietre e muratori.

Biografia
Negli Atti degli Apostoli Luca dedica a S. Stefano due interi capitoli (cc.6-7). Il discepolo “pieno di fede e di Spirito Santo” era stato eletto dagli Apostoli come primo dei sette diaconi. Il gruppo dei cosiddetti “ellenisti”, cui Santo Stefano apparteneva, entrò a far parte della comunità di Gerusalemme e fu preposto al servizio caritativo delle mense. Cominciò ben presto a trovarsi in disaccordo con i giudei, soprattutto per il modo di intendere la legge di Mosè, che gli ellenisti osservavano in maniera meno meccanica. Di qui le accuse di blasfemia mosse a Santo Stefano, che venne lapidato dai giudei per istigazione del sinedrio pochi mesi dopo la resurrezione di Cristo, divenendo così il primo martire cristiano. Alla sua ultima preghiera ed al suo martirio assistette anche San Paolo. 
L’uccisione di S. Stefano e la persecuzione che ne seguì costituirono l’occasione concreta che spinse il gruppo degli ellenisti a disperdersi. Cacciati da Gerusalemme, si trasformarono in missionari itineranti. Come emerge dal racconto di Luca, con questa uscita da Gerusalemme, il cristianesimo cessò di essere un movimento interno al giudaismo ed iniziò il suo cammino nel mondo.

Culto e geografia
La venerazione di S. Stefano conobbe un’autentica esplosione nel V sec., in concomitanza con la distribuzione delle sue reliquie in ogni parte del mondo cattolico. La sua fama di taumaturgo contribuì successivamente ad incrementarne il culto, tanto più che, sulla base di un esempio autorevole quale quello di S. Agostino, furono redatti numerosi racconti dei prodigi avvenuti.

La devozione per il diacono-martire è una delle più diffuse e popolari di tutto il mondo cristiano. In Europa, nel solo periodo medievale, furono erette innumerevoli basiliche, cattedrali e cappelle dedicate al Santo, nei piccoli come nei grandi centri. Le testimonianze di culto più antiche e rilevanti sono comunque quelle riscontrabili in Italia, in Francia e in Spagna, paesi nei quali si contano anche moltissimi toponimi.

Come viene rappresentato nell'arte
Iconograficamente S. Stefano viene rappresentato come un giovane vestito dei paramenti diaconali. Suoi attributi particolari sono le pietre (simbolo della sua lapidazione), talvolta il libro dei vangeli o la palma del martirio.
Fra le opere di maggiore interesse dedicate al Santo vi sono quelle di Vittore Carpaccio, realizzate a Venezia fra il 1512 e il 1530, oggi conservate a Milano, Parigi, Berlino e Stoccarda.


martedì 2 aprile 2013

martedì 26 marzo 2013

Gli apostoli: breve video sulla loro testimonianza di fede

Classi quinte

Abbiamo visto a scuola come gli Apostoli abbiano viaggiato oltre i confini della Palestina per portare il messaggio di Gesù nel mondo. Abbiamo conosciuto le testimonianze dei primi "martiri" della Chiesa nascente.
Qui di seguito vi posto un breve video sulle vite degli Apostoli che spero aiuti a rispondere alle vostre domande su "Ma che fine hanno fatto gli Apostoli? Sono stati tutti uccisi?".
Buona visione.
mMg


mercoledì 31 ottobre 2012

La vita di S. Pietro...raccontata ai bambini!

Su YouTube ho scovato un vecchio cartone (dal punto di vista della grafica) ancora utile ed efficace per raccontare ai più piccoli, in una manciata di minuti, la vita di S. Pietro apostolo, martirizzato a Roma. Ve lo posto qui di seguito:



Inoltre, sul canale YouTube di don Mauro Manzoni (www.graficapastorale.it), è disponibile anche una presentazione video sempre sulla vita dell'apostolo:

mMg

sabato 26 maggio 2012

S.Paolo, apostolo delle genti

Classi quinte

Parlando delle origini del Cristianesimo, abbiamo conosciuto la figura di S.Paolo, che da persecutore divenne testimone fedele di Gesù. Non abbiamo però dedicato molto tempo a raccontare la sua vita e le sue opere...così vi propongo alcuni video che vi aiuteranno a scoprire di più circa questo importante personaggio del Cristianesimo dei primi secoli.

Video1 - Viaggio verso Damasco e conversione


Video2 - I viaggi


Video3 - missione pericolosa


Video4 - il terremoto


Per vedere il seguito di questi cartoni, potete andare sul canale YouTube di dommauro, cliccando qui.
A presto!
mMg

martedì 31 gennaio 2012

Ricordare don Bosco

Per le classi terze


Come promesso in classe, segnalo qui i riferimenti del libretto che vi ho letto a tratti oggi, per ricordare, nel giorno della sua festa, don Giovanni Bosco. Il libretto, di Vìt Dlapka intitolato "Don Bosco, il santo dei ragazzi" è edito dalla casa editrice Elledici.
Cliccando qui, potrete visualizzare alcune pagine del libretto, disponibili direttamente sul sito Elledici.

Qui di seguito potete trovare altri materiali per avere informazioni su questa figura straordinaria che ha dedicato l'intera vita ai giovani, accogliendoli per quello che erano, amandoli, vivendo accanto a loro e aiutandoli ad essere onesti e dei buoni cristiani.

- Vita e opere del santo, dal sito SantieBeati

- la vita di don Bosco a fumetti, dal sito www.donboscoland.it

- una presentazione dell'infanzia di Don Bosco in Power Point realizzata dagli alunni del Circolo Didattico di San Giovanni Bosco di Biancavilla (CT). Sono stati bravi, vero?

- il sito dei Salesiani di don Bosco a Torino presenta, tra le altre cose, anche una interessante raccolta di foto dell'Oratorio da lui voluto per i suoi ragazzi con le diverse modifiche e integrazioni subite nel tempo.


Ecco il QUIZ che vi avevo promesso: mettetevi alla prova!


a presto
mMg

lunedì 23 gennaio 2012

Padre Massimiliano Kolbe

Per le classi quinte


Durante le nostre riflessioni sulla Shoah in occasione dell'avvicinarsi della Giornata della memoria, abbiamo parlato anche di Padre Massimiliano Kolbe e del suo gesto cristiano di donare la vita per qualcun altro, come fece Gesù. Morì nel campo di concentramento di Auschwitz, dopo una iniezione di acido fenico, il 14 agosto 1941.
All'ufficiale medico nazista che gli fece l'iniezione mortale nel braccio, Padre Kolbe disse: «Lei non ha capito nulla della vita...» e mentre l'ufficiale lo guardava con fare interrogativo, soggiunse: «...l'odio non serve a niente... Solo l'amore crea!».
E' stato canonizzato e acclamato santo dalla Chiesa il 10 ottobre 1982, grazie a papa Giovanni Paolo II.

Francesco Gajowniczek, l'uomo salvato da Kolbe, riuscì a sopravvivere ad Auschwitz. Tornato a casa, trovò sua moglie viva, ma i suoi due figli erano rimasti uccisi durante un bombardamento russo. Morì nel 1995 e nella foto potete vederlo in una vecchia foto insieme a papa Paolo VI e al futuro papa Giovanni Paolo II, allora vescovo.



In questo post vi suggerisco del materiale per approfondire la conoscenza di Massimiliano Kolbe e continuare a riflettere sulla grandezza della sua testimonianza.

Qui un po’ di notizie sulla vita di S.Massimiliano Kolbe:
- dal sito SantieBeati
- da Wikipedia
- dal sito storico.org
- da una scuola che porta il suo nome


Video in cui si vede alla fine la cella in cui morì Kolbe, ad Aushwitz:


Qui potete leggere alcune testimonianze su di lui, mentre a questo sito potete vedere un lavoro realizzato dalle classi terze di scuola secondaria I grado ed il loro prof. di religione proprio su Massimiliano Kolbe. Trovate anche dei commenti che gli studenti hanno scritto....di cuore!

Questo padre francescano con il suo gesto e la sua fede, davvero ci lascia senza parole. Non ci resta che contemplare...
mMg

domenica 1 gennaio 2012

Giornata mondiale per la pace

"A voi tutti, uomini e donne che avete a cuore la causa della pace! La pace non è un bene già raggiunto, ma una meta a cui tutti e ciascuno dobbiamo aspirare. Guardiamo con maggiore speranza al futuro, incoraggiamoci a vicenda nel nostro cammino, lavoriamo per dare al nostro mondo un volto più umano e fraterno, e sentiamoci uniti nella responsabilità verso le giovani generazioni presenti e future, in particolare nell’educarle ad essere pacifiche e artefici di pace."
Dal Messaggio di Papa Benedetto XVI per la celebrazione della Giornata mondiale della pace

In occasione di questo inizio anno, vi propongo dei materiali relativi ad alcune figure-simbolo che hanno testimoniato come, con l'impegno di ciascuno, la PACE nel mondo sia davvero possibile:

- Nelson Mandela (file PDF)
- Madre Teresa di Calcutta (file PDF)
- Rogoberta Menchù


E infine, una poesia scritta da alunni di Scuola Primaria, come voi!

LA PACE INCOMINCIA DA TE
La pace incomincia da te
quando dai la tua amicizia,
il tuo sorriso il tuo affetto.
La pace continua con te
quando aiuti la famiglia,
il compagno,
il bisognoso.
La pace va all'infinito
quando preghi che ognuno,
a questo mondo,
abbia la libertà che hai tu.

(classe 5 B - sc.elem. Ghezzano)


...E che sia davvero un anno in cui la pace sia la vera protagonista!
Buona domenica.
mMg

lunedì 26 dicembre 2011

Parole su cui riflettere...

Da una lettera di Mons. Tonino Bello, Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi:


"Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi Buon Natale senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.
Mi lusinga addirittura l'ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati. Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l'inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe, che nell'affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli angeli, che annunciano la pace, portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l'aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.

I Poveri, che accorrono alla grotta mentre i potenti tramano nell'oscurità e la città dorme nell'indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere una gran luce, dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano. Che i ritardi dell'edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.

I pastori, che vegliano nella notte facendo la guardia al gregge, e scrutando l'aurora, vi diano il senso della storia, l'ebbrezza delle attese, il gaudio dell'abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri, che è poi l'unico modo per morire ricchi!

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza..."



Su YouTube è presente un video correlato a queste parole, che spero facciano nascere in tutti noi una riflessione profonda sul nostro modo di vivere questo grande dono che è la vita di ogni giorno.
mMg

Per altre notizie su Mons. Tonino Bello:
- sito ufficiale - 1999 ÷ 2011
- informazioni da wikipedia
- dal sito GiovanieMissione

domenica 11 dicembre 2011

I Santi del periodo natalizio: S.Lucia

Un'altra proposta per conoscere i santi le cui festività cadono nel mese di dicembre. Questa è la volta di S.Lucia, che si festeggia il 13 dicembre.

La vergine e martire Lucia è una delle figure più care alla devozione cristiana. Vissuta a Siracusa, sarebbe morta martire sotto la persecuzione di Diocleziano (intorno all'anno 304). Gli atti del suo martirio raccontano di torture atroci inflittele.
Di santa Lucia esiste a Siracusa il «loculo», cioè la tomba primitiva, sulla quale fin dai tempi antichi sorse una chiesa, rifatta poi nel Seicento.



In tutto il mondo si trovano reliquie di Lucia e opere d'arte a lei ispirate. La santa è patrona di Siracusa e di Mantova ed è considerata la protettrice di ciechi, oculisti, elettricisti, sarti e ricamatrici.
In molti paesi e anche in alcune regioni d'Italia, è la santa che, a cavallo di un asinello, porta regali e dolci ai bambini, nella notte tra il 12 ed il 13 dicembre. Per questo, i bambini che l'aspettano preparano una tazza di latte per Santa Lucia e del fieno per l’asinello e lo mettono fuori dalla finestra o dalla porta.


Ecco alcuni link utili per conoscerla meglio:
- http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/storia_santa_lucia.htm
- http://www.santiebeati.it/dettaglio/25550, per i dettagli sulla vita della santa
- http://www.santaluciasr.it/, il sito ufficiale
- http://it.wikipedia.org/wiki/Lucia_da_Siracusa, con alcune tradizioni in Italia
- http://www.carasantalucia.it/index.htm, un simpatico sito a misura di bambino che offre molte notizie storiche, religiose e geografiche che riguardano il culto della santa


Altri link con alcune attività divertenti e di approfondimento:
- LIBRETTO CON VITA DI S.LUCIA proposto dalla collega Maria Grazia Butti
- La TecaDidattica propone breve "agiografia" di S.Lucia e la realizzazione della coroncina di candele, tipica della tradizione dei paesi del Nord Europa.
- alcune filastrocche a lei dedicate sul sito ilpaesedeibambinichesorridono

...e infine alcuni disegni da colorare:
- http://www.pianetamamma.it/foto_gallery/disegni-da-colorare/feste/santa-lucia/
- http://www.midisegni.it/feste/santaLucia.shtml
- http://www.spielemitderbibel.net/disegnicolorareitalia/santaluciad.html

Buona domenica!
mMg

domenica 4 dicembre 2011

I Santi del periodo natalizio : S.Nicola

A dicembre vengono ricordati e venerati alcuni Santi che, col tempo, sono stati associati alla tradizione dei doni natalizi.
Scopriamo insieme di chi si tratta attraverso una serie di post sul tema.
Oggi propongo notizie su S.Nicola, che si festeggia il 6 dicembre.



6 dicembre - S.NICOLA, IL VESCOVO CHE PORTAVA DONI
San Nicola è uno dei santi più popolari del Cristianesimo e protagonista di molte leggende riguardanti miracoli a favore di poveri e truffati. Fu vescovo di Myra, antica città della Turchia.
È famoso anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus (o Klaus), conosciuto da noi come Babbo Natale!
E' un santo molto venerato anche in Italia, soprattutto a Bari, di cui è patrono della città.




Allego al post alcuni link che potrebbero aiutarvi nella scoperta di questa figura:

Per conoscere la figura del Santo, con notizie principali:

Per approfondire:

Alcune attività per i bambini su S.Nicola:

Alcune tradizioni italiane che si stanno preparando in questi giorni in onore del santo:
Buona domenica!
mMg

    venerdì 4 novembre 2011

    Don Guanella...chi era?


    Il 23 ottobre scorso è avvenuta in piazza S.Pietro la canonizzazione di Don Luigi Guanella, fondatore della congregazione dei Servi della Carità e dell’Istituto Figlie di Santa Maria della Provvidenza.
    Siamo ancora vicini alla festa di Tutti i Santi e per chi volesse ricordare questa figura che per la Chiesa cristiana di oggi è un esempio importante di carità e fiducia nella Provvidenza, vi posto alcuni approfondimenti:
    - Articolo de Il Giornalino On line, dove reperire brevi accenni alla sua vita e alle sue opere
    - La biografia del santo, dal sito Santi e Beati
    - Il sito sul santo, a cura dell’Opera Don Guanella

    mMg

    sabato 29 ottobre 2011

    Festa di Tutti i Santi


    Come si sa, la festa di Ognissanti, nota anche come Tutti i Santi, è una solennità che celebra insieme la gloria e l'onore di tutti i Santi del Paradiso.
    Le commemorazioni dei "martiri", comuni a diverse Chiese cristiane, cominciarono ad essere celebrate a partire dall'ormai lontano IV secolo d.C..
    Un'unica festa, quella di Tutti i Santi, appunto, nel giorno del 1° novembre, si diffuse nell’Europa latina nei secoli VIII-IX. Si iniziò a celebrare la festa di tutti i santi anche a Roma, fin dal sec. IX.

    I Santi sono una figura importante nella cultura cattolica: sono delle persone che nella loro vita hanno testimoniato la fede in Dio e tutte le virtù cristiane. Tutti possono diventare Santi e questi Santi del Paradiso diventano l’esempio che noi fedeli siamo chiamati a seguire.
    Così in questi giorni si prega per i Santi (e per i defunti) e si chiede di intercedere per noi.

    Sul sito Regioni Italiane potete leggere un interessante articolo dedicato a questa festività e alle sue tradizioni.

    ...Santità, far passare la luce!
    "La festa di Tutti i Santi, è una giornata di gioia, di speranza, di fede. E' la festa di tutta l'umanità che ha sperato, sofferto, che ha cercato la giustizia, di quella che sembrava perdente e invece si è scoperta vittoriosa. E' la festa di Tutti i Santi, non solo di quelli segnati sul calendario e che veneriamo sugli altari, ma anche di quelli che sono passati sulla terra in punta di piedi, senza che nessuno si accorgesse di loro, ma che nel silenzio del loro cuore hanno dato una bella testimonianza di amore a Dio e ai fratelli, forse parenti nostri, amici, forse nostro padre, nostra madre, umili creature che ci hanno fatto del bene senza che noi neppure ci accorgessimo."

    Ogni giorno nel calendario c’è un Santo dedicato. Quando qualcuno ha lo stesso nome di un Santo, in quel giorno festeggia l’onomastico, ricevendo gli auguri dalle altre persone. In occasione di questa festività, allora, non dimenticate di augurare BUON ONOMASTICO A TUTTI!

    Concludo il post con questo "ricordo" dall'antico mondo contadino, nel quale esisteva un proverbio legato al primo giorno del mese di novembre: "Ognissanti, manicotti e guanti", la cui spiegazione è molto semplice: copritevi, comincia la stagione fredda!!

    mMg

    lunedì 5 settembre 2011

    Beata Madre Teresa di Calcutta


    Oggi la Chiesa ricorda la Beata Madre Teresa di Calcutta. Una suora che tutti conosciamo, di cui l’anno scorso si è ricordato il centenario della nascita; una “santa” del nostro tempo, nata in Albania (dove è stata anche sepolta) e che ha dedicato la vita agli ultimi del mondo sapendo suscitare stima e ammirazione non solo tra i cristiani, ma anche tra credenti di altre religioni. E’ stato davvero eccezionale ciò che ha saputo compiere nella sua vita per gli altri. Anche papa Giovanni Paolo II ha visto in lei una luce speciale, instaurando con lei un particolare rapporto di amicizia che in ultimo è sfociato nel processo di beatificazione, con cui l’ha proclamata beata lui stesso in piazza S.Pietro.

    Tra i molteplici insegnamenti lasciati da questa figura straordinaria, mi piace ricordare queste sue frasi che vi posto. Leggetele con attenzione e riflettete su quanto trasmettono: affronterete meglio le vostre giornate.

    Qual è…
    Il giorno più bello: oggi.
    La cosa più facile: sbagliarsi.
    L’ostacolo più grande: la paura.
    L’errore maggiore: arrendersi.
    L’origine di tutti i mali: l’egoismo.
    La distrazione più bella: il lavoro.
    La peggiore sconfitta: lo scoraggiamento.
    I migliori professori: i bambini.
    Il bisogno principale: la comunicazione.
    Ciò che ci fa più felici: essere utili agli altri.
    Il mistero più grande: la morte.
    Il difetto peggiore: il malumore.
    La persona più pericolosa: il bugiardo.
    Il sentimento più disastroso: il rancore.
    Il regalo più bello: il perdono.
    La cosa più indispensabile: la famiglia.
    La rotta più veloce: quella giusta.
    La sensazione più piacevole: la pace spirituale.
    La protezione più efficace: il sorriso.
    La migliore medicina: l’ottimismo.
    La soddisfazione più grande: aver fatto il proprio dovere.
    La forza più poderosa del mondo: la fede.
    Le persone più necessarie: i genitori.
    La più bella delle cose: l’amore.


    Per continuare a riflettere e ad imparare, Vi lascio anche un video trovato su YouTube in cui Madre Teresa ci parla direttamente. Meditate!



    Altre notizie utili potete trovarle sul sito di SantieBeati

    mMg

    mercoledì 24 agosto 2011

    24 agosto: S.Bartolomeo


    In questi giorni la Chiesa ricorda il sacrificio di un martire che a voi alunni di Siziano dovrebbe essere noto: sto parlando di S.Bartolomeo, apostolo santo e martire del I secolo dell’era cristiana a cui è dedicata una delle chiese del vostro paese. Mi sembra interessante proporvi alcune pagine di approfondimento in merito, reperite in Internet:
    - Dal sito SantieBeati, notizie sulla vita dell’apostolo, integrate da alcune immagini di opere d’arte che lo ritraggono.
    Proprio per il supplizio a cui sarebbe stato condannato, spesso viene raffigurato dagli artisti mentre viene scuoiato oppure con un coltello in mano.
    Tra le opere più famose, Michelangelo nel Giudizio Universale della Cappella Sistina ha dipinto San Bartolomeo che mostra la propria pelle, che gli fu tolta. Il volto sulla pelle è un autoritratto dell'artista stesso.

    - Da Wikipedia, altre informazioni sul santo e sul suo apostolato

    - Dal sito del Comune di Siziano, notizie e foto sulla chiesa dedicata

    Buona lettura e…buon onomastico a tutti coloro che portano il nome di Bartolomeo!
    mMg