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giovedì 11 febbraio 2016

Lourdes e i malati

Oggi la Chiesa festeggia la Vergine di Lourdes, nella ricorrenza della prima di una serie di apparizioni che la Madonna fece a partire proprio dall'11 febbraio del 1858 ad una bambina di nome Bernadette. Vi avevo già scritto di lei in questo post del mio blog.
Qui vi posto un video-testimonianza in cui brevemente si ricorda la storia di questa bambina ma soprattutto viene spiegato il valore che oggi ha Lourdes per i fedeli, soprattutto per i malati.
Buona visione.
mMg





domenica 6 dicembre 2015

La festa dell'Immacolata

L'Immacolata Concezione
di Gian Battista Tiepolo
Origini della festività e significato
L'Immacolata Concezione è un dogma cattolico che risale al 1854, proclamato dal papa di allora, Pio IX. Da quel momento ad oggi, la Chiesa cattolica lo ha sempre celebrato l'8 dicembre e nella devozione popolare, tale festività è anche collegata alle apparizioni di Lourdes.
Ma cosa conosciamo di questa festa? E cosa vuol dire "Immacolata" riferito a Maria, madre di Gesù?
La Chiesa con questo dogma (cioè un'affermazione ritenuta vera, buona e giusta in modo assoluto, e pertanto, non discutibile) stabilisce come Maria sia stata preservata dal peccato originale fin dal primo istante della sua esistenza, a differenza di ciascun altro uomo sulla Terra che, secondo la fede cristiana, nasce con la "macchia" del peccato originale. Maria aveva un'importante compito da svolgere: custodire in grembo il Figlio di Dio!  Per questo, pur essendo nata come noi dai suoi genitori - Anna e Gioacchino, li ricordate? - non è mai stata toccata dal peccato e nemmeno, come ricorda la Chiesa con questa solennità, ne ha mai commesso durante la sua intera vita. 
Nella Bibbia, sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento si trovano riscontri a questa "qualità" della Madonna. Quello fra i più considerati è il versetto di Luca (Lc 1,28) che riporta il saluto dell'arcangelo Gabriele a Maria, definendola "piena di grazia".
Una curiosità: papa Pio XII, in questa giornata, iniziò a inviare dei fiori come
omaggio alla Madonna. Il suo successore, papa Giovanni XXIII, uscì invece dal Vaticano per recarsi di persona a deporre ai piedi della statua della Vergine Maria, in Piazza di Spagna, un cesto di rose bianche; da lì, proseguì poi fino alla basilica di Santa Maria Maggiore per pregare. Questa consuetudine è stata poi mantenuta e continuata anche dai papi successivi e ancora oggi la visita in Piazza di Spagna è espressione di tutta la devozione che i fedeli hanno nei confronti di Maria.
In questa giornata, infatti, non è solo il Papa a rendere omaggio alla statua: già dalle 7.30 del mattino, i Vigili del fuoco di Roma ricordano i loro colleghi che originariamente innalzarono il monumento. Sulla statua viene messa una ghirlanda di fiori.

Tradizioni popolari legate alla festività
Attorno alla festa dell’Immacolata Concezione ci sono molte tradizioni in Italia ed all’estero. Tante hanno una matrice che rimanda al mondo contadino, agreste, medievale o persino pagano. Eccone alcune:

A Verbicaro, in provincia di Cosenza, viene celebrata la ricorrenza attraverso la convivialità, come suggerisce il suo nome locale “Perciavutta”, letteralmente ‘aprire la botte’. Nel corso della giornata, si assaggia il vino nuovo che, per tradizione, viene degustando con ‘grespelle’ ripiene di alici salate, peperoni secchi e cavolfiore portate in dono da amici e vicini di casa.
A Putignano, in provincia di Bari, le celebrazioni per l’Immacolata durano nove giorni gremiti di appuntamenti di preghiera e processioni. Tra il 29 novembre e il 7 dicembre vengono eseguiti particolarissimi canti e, l’8 dicembre, dodici membri di associazioni locali depongono ai piedi della statua della Madonna delle corone di fiori, rigorosamente bianchi.
In molte zone rurali della penisola, c’è la tradizione, che deriva dal mondo contadino, dei falò. La festa nel passato aveva una forte dimensione collettiva ed era legata al carattere purificatore del fuoco il quale, oltre a riscaldare la Madonna nel passaggio verso Betlemme, allontanava le forze del male, soprattutto in un periodo dell’anno cruciale per la semina dei campi.
Uno dei luoghi suggestivi nei quali si perpetra questa tradizione antica è Castellamare di Stabia, in provincia di Napoli.

Ed ancora, la festa dell’Immacolata Concezione apre ufficialmente il periodo natalizio, così, molti, in questa giornata si dedicano all’allestimento dell’albero di Natale ed alla decorazione delle abitazioni con addobbi natalizi, a livello pubblico, invece, non di rado, si inaugurano i mercatini di Natale. A Milano, la tradizione vuole, invece, che tutto ciò prenda inizio il giorno prima, a Sant’Ambrogio.



martedì 11 febbraio 2014

Festa della Beata Vergine di Lourdes


Avrete sentito parlare qualche volta di Lourdes, no?! Ebbene, in questo sperduto paesino ai piedi dei Pirenei, in Francia, tantissimi anni fa è apparsa la Madonna ad una bambina molto povera di nome Bernadette. Non è apparsa una sola volta, ma ben diciotto volte. La prima volta è stata l’11 febbraio del 1858. 
Oggi la Chiesa, proprio in questo giorno (11 febbraio) festeggia la Vergine di Lourdes e questo giorno è detto anche “Festa del Malato”, proprio perché la Madonna a Lourdes ha compiuto, da quel giorno in cui è apparsa, diversi miracoli e da allora molti ammalati provenienti da diverse parti del mondo, ogni anno, vanno in quella grotta soli o accompagnati dai volontari di una associazione, l’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati Lourdes e Santuari Internazionali).

Ma cerchiamo di conoscere meglio la storia di Lourdes e la vita di Bernadette, divenuta santa l’8 dicembre del 1933, proprio nella festa dell'Immacolata Concezione, con le informazioni che vi riporto qui di seguito, recuperate sul sito Qumran2.net. Buona lettura!
mMg

Ecco Bernadette

La sua infanzia
Bernadette nasce il 7 gennaio 1844 al mulino di Boly. All’età di circa dieci mesi, a causa di un incidente successo alla madre, viene mandata a Bartrès da un’amica di famiglia, dove rimane per due anni. Il papà è un uomo molto sfortunato e fatica a mantenere la famiglia numerosa, perciò i Soubirous devono abbandonare il mulino iniziando il loro dramma di miseria e sofferenza. Nel 1855 a Lourdes scoppia un’epidemia di colera e tutti quelli che ne hanno i mezzi scappano: ovviamente i Soubirous rimangono, Bernadette si ammala e dopo molte sofferenze guarisce, ma l’asma e una tubercolosi ossea alle gambe per tutta la vita le minerà la salute. Nell’ inverno successivo, a causa della sempre maggiore povertà, Bernadette e la famiglia si trasferiscono al “cachot”, una stanza buia, umida e malsana di un ex-carcere. Ma le tribolazioni continuano: nel 1857 Francçois Soubirous viene arrestato con l’accusa falsa del furto di alcuni sacchi di farina. In seguito viene rilasciato per l’infondatezza dell’accusa, ma ormai i Soubirous sono stati segnati.

Il suo carattere
Nonostante le avversità, Bernadette è una ragazza vivace, ama giocare e, soprattutto, è umile. E’ povera, la più povera del paese ma non se ne vergogna, non si nasconde ed anche quando diviene il centro dell’attenzione continua a vivere al “cachot”, fino a quando l’assedio dei curiosi non è così insopportabile da convincerla a trasferirsi al collegio delle suore. L'amore dei suoi e la forte fede in Dio le fanno sopportare anche i tempi più bui, sempre a testa alta per le strade di Lourdes. Rifiuta sempre ogni offerta di denaro e rifiuta anche di essere considerata un “oggetto di culto”. La sua vera ricchezza è quella spirituale, fatta di semplicità, umiltà e disponibilità verso tutti. Per questo la Madonna la sceglie.

L’ospedale di Lourdes
Il 15 luglio 1860 Bernadette viene ricoverata all'ospedale, per un ennesimo attacco di asma, dove rimane fino alla sua definitiva partenza da Lourdes. Qui, pur essendo protetta, oltre agli incontri con i devoti e i curiosi è anche sottoposta ad una serie di interrogatori da parte delle autorità. Vive quì sei anni e lì matura la scelta di diventare suora.


Il convento di Nevers
Il 7 luglio 1866 parte per Nevers, dove vive un’alternanza di piccole gioie quotidiane, di preghiera, di soddisfazioni per il lavoro in infermeria ma anche di umiliazioni. Dal maggio 1870 al gennaio 1871 sempre a causa della sua scarsa salute più volte le è somministrata l’Estrema Unzione. Una volta terminato il noviziato Bernadette, ora suor Maria Bernard, non ha, come le altre, una destinazione ed un incarico ben preciso in quanto giudicata “buona a nulla”, ma il solo incarico della preghiera ed in via ufficiosa viene anche messa a lavorare in infermeria dove prende su di sé ogni compito e responsabilità, in silenzio. Neanche a Nevers le viene risparmiato il supplizio di parlare delle apparizioni ad “estranei illustri”. Nel 1869 deve subire la visita dei redattori delle prime due edizioni, diverse tra loro, del racconto dei fatti di Lourdes, redattori che volevano convincerla a legittimare la propria versione dei fatti: in quel momento Bernadette capisce che ogni sua parola viene utilizzata come un’arma. Nel 1875 la storia di Bernadette si confonde con quella delle sue malattie. Dall’11 dicembre 1878 è costretta a letto.


La sua agonia e morte
Quella di Bernadette, prima della morte, è una lunga agonia fisica e, soprattutto, spirituale: le costava tantissimo l’inattività, l’essere di peso e il non poter svolgere più alcun servizio. Il 28 marzo 1879 le si propone un’altra volta il sacramento dell’Estrema Unzione. Bernadette accetta per obbedienza il sacramento e si prepara alla fine. Muore il 16 aprile 1879.


Il papà di Bernardette
Francçois Soubirous nasce a Lourdes il 7 luglio 1807 e muore il 4 marzo del 1871. Sposa Louise Casterot il 9 gennaio 1853. E’ mugnaio. Un giorno mentre scalpella le ruote del mulino perchè logore, una scheggia gli rovina irreparabilmente l’occhio sinistro. Le sue condizioni economiche non sono mai state troppo buone, il 24 giugno del 1854 abbandona con la famiglia il mulino di Boly lavorando a giornata qua e là fino a ridursi alla miseria. Un giorno al fornaio vengono rubati due sacchi di farina e Francçois è sospettato del furto e arrestato. (“E’ la miseria che lo rende sospettabile!”). Verrà rilasciato perché riconosciuto innocente ma il disonore del carcere si aggiungerà alla povertà. Nonostante le apparizioni e la notorietà, resterà sempre umile e disagiato.


La mamma di Bernardette
Luoise Casterot nasce a Lourdes il 28 settembre 1825 e muore l’8 dicembre 1866 pochi mesi dopo la partenza di Bernadette per Nevers. Sposa Francçois a 17 anni, lui ne aveva 34. Ha 9 figli dei quali solo cinque sopravvivono. E’ molto severa nei riguardi dell’educazione dei figli. Ci tiene molto alla loro cura e lavora per loro duramente. Ha delle attenzioni particolari per Bernadette a causa dei suoi numerosi problemi di salute. Di fronte alle apparizioni è in un primo momento ostile, alle amiche dice: “Ho una figlia stupida e malata, e ora è convinta di avere delle visioni!”. In seguito però cambia idea e accompagna spesso la figlia alla grotta Massabielle.


LA GROTTA DI MASSABIELLE
Il cuore e l’attrattiva di Lourdes per milioni di pellegrini è la Grotta di Massabielle. La Grotta è un semplice incavo nella roccia, dove un tempo andavano a riparo i maiali. In questo luogo, l’11 febbraio 1858, Bernadette vede una giovane donna vestita di bianco, con una fascia azzurra e una rosa gialla su ognuno dei piedi che tiene un rosario sul braccio. Il nome Massabielle deriva da “massavielle” che nel dialetto locale significa “vecchia roccia”. Infatti è una massa rocciosa alta 27 metri. E’ circondata da alberi, ricoperta da cespugli ed edera. E’ annerita dal fumo dei ceri collocati in un grande candelabro e che vi ardono in continuazione. L’interno è formato da tre aperture irregolari e intercomunicanti. La più grande è profonda 8 metri, alta 6 e larga 5. In questa massa rocciosa e piena di crepacci in alto a destra c’è una nicchia ovale, proprio qui l’Immacolata appariva a Bernadette. All'epoca delle apparizioni il canale del mulino di Savy raggiungeva il Gave du Pau proprio davanti alla grotta di Massabielle. La confluenza del canale e del fiume formava un ponte di ciottoli e sabbia dove si trovava Bernadette al momento delle apparizioni. Il corso del fiume è stato poi deviato nel tempo per allungare lo spazio davanti alla grotta. Il 4 marzo 1864 in questa nicchia è stata collocata e benedetta una statua di marmo bianco di Carrara. Sul suo piedistallo è scolpito in dialetto locale “QUE SOY ERA IMMACULADA COUNCEPCIOU” (“IO SONO L’IMMACOLATA CONCEZIONE”). Sono le parole che la Madonna disse a Bernadette durante la 16^ apparizione.

Il fondo della grotta al tempo delle apparizioni era ricoperto da terriccio misto a sabbie ghiaia. La grotta è stata sistemata definitivamente nel 1955: ripulita al suo interno e pavimentata con lastre di marmo. Al centro è stato collocato un altare per le celebrazioni di messe e altri riti religiosi. Dietro l’altare c’è una cassetta dove si possono deporre le proprie intenzioni di preghiera. Piantato nella roccia si trova ancora il roseto che il parroco di Lourdes aveva chiesto come dimostrazione di miracolo che la “Signora” facesse fiorire nel mese di febbraio. Su di un grande candelabro a destra ardono ininterrottamente dei ceri, simbolo della devozione per Maria di milioni di fedeli pellegrini a Lourdes. In fondo alla grotta a sinistra si trova si trova la Sorgente dell’acqua che sgorga dalla viva roccia. E’ coperta da una lastra di cristallo ed illuminata. Davanti alla grotta è stato realizzato un grande piazzale per permettere ai pellegrini di partecipare alle cerimonie o di pregare silenziosamente. Nel suo insieme, la grotta di Massabielle ha conservato quel suo aspetto semplice che l’ha sempre contraddistinta. Lì oggi, ogni giorno, durante il periodo dei pellegrinaggi, che va da aprile a ottobre, dalle 6 del mattino fino alle 9.30 di sera, vengono celebrate sante messe in diverse lingue.


La processione “aux flambeaux”
E' una tra le più belle e suggestive celebrazioni che si svolgono a Lourdes. Ogni sera i pellegrini si riuniscono davanti alla grotta alle 20.30 per partire in processione tenendo dei ceri accesi in mano. Recitano il rosario e cantano l’Ave Maria le cui strofe ripercorrono la storia delle apparizioni, le litanie della Vergine ed altri canti.
La processione si conclude abitualmente sull’Esplanade, che è la piazza di fronte all'Incoronata, con il canto del Credo o del Salve Regina e la benedizione dei Vescovi e dei preti presenti.



Altri approfondimenti:

- Notizie su Bernadette Soubirous dal sito SantieBeati

- Un filmato con la storia di Bernadette Soubirous raccontata dal canale YouTube di don Mauro Manzoni


- Un altro filmato video con la storia delle apparizioni in un film storico tradotto in italiano "BERNADETTE SOUBIROUS" di JEAN DELANNOY


domenica 13 ottobre 2013

Tre parole per una vita felice: grazie, scusa, permesso

Nel giorno dell'ultima apparizione della Madonna di Fatima, Papa Francesco ha compiuto un atto di affidamento a Maria. Un atto inserito nelle celebrazioni per l'Anno della Fede che segue quelli compiuti anche da papa Giovanni Paolo II. In merito alla difficoltà di dire "sì" ogni giorno, Francesco ha anche indicato - quasi come una formula per la felicità - «le tre Parole chiave della convivenza: `permesso, ´scusa', `grazie´». Se in una famiglia si dicono queste tre parole la famiglia va avanti", ha assicurato il Papa. E nel commento al brano evangelico dei dieci lebbrosi guariti da Gesù, il papa ha osservato:
"Dire grazie è così facile, eppure così difficile! Quante volte ci diciamo grazie in famiglia? Quante volte diciamo grazie a chi ci aiuta, ci è vicino, ci accompagna nella vita? Spesso diamo tutto per scontato! E questo avviene anche con Dio».
Parole che fanno riflettere...grazie papa Francesco!

(fonte: Vatican Insider de LaStampa.it)