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venerdì 18 maggio 2018

Giuseppe e il perdono

Classi terze

Abbiamo conosciuto la storia di Giuseppe, uno dei 12 figli di Giacobbe. Lui ha vissuto dei momenti di difficoltà, non essendo amato e accettato dai fratelli, che lo hanno venduto come schiavo.
Alla fine però la sua presenza in Egitto è diventata la "salvezza" per chi lo aveva abbandonato e, grazie alla capacità di perdonare, la famiglia si è riunita e ha potuto vivere serenamente in Egitto per lunghi anni.
Vi posto un breve video, tratto dal film "Giuseppe, re dei sogni" della Dreamworks, che mostra la scena dell'incontro "riservato" che Giuseppe ha avuto con i suoi fratelli, dopo che erano stati accusati di aver rubato la coppa....
Buona visione!
maestra Miriam





venerdì 3 ottobre 2014

Ebraismo: Giorno dell'Espiazione (Yom Kippur)

Classi quinte

Dal momento che quest'anno impareremo a conoscere le altre grandi religioni al mondo, oltre a quella cristiana, comincerò già da questo inizio d'anno a postare articoli relativi alle culture e ai grandi credo che andremo ad approfondire. Ad esempio, mi sembra utile sottolineare come oggi per gli Ebrei sia una giornata importante: si tratta infatti della Vigilia dello Yom Kippur (Vigilia di espiazione).

E' una delle feste più importanti della religione ebraica, dedicata all’espiazione e al perdono dei peccati, al digiuno e alla preghiera.

Questa festività cade il dieci del mese ebraico di Tishri (per noi tra settembre e ottobre), e rende questo giorno uno dei più sacri e solenni del calendario ebraico.
E' un giorno totalmente dedicato alla preghiera e alla penitenza per cui l'ebreo, consapevole dei propri peccati, deve chiedere perdono al Signore, astenendosi dal mangiare, dal bere e da qualsiasi lavoro o divertimento e raccogliendosi in preghiera, fiducioso che la richiesta di questa giornata sarà esaudita.
L'astensione dal cibo prevede delle eccezioni, ma le trasgressioni compiute verso chi si è offeso vanno personalmente risanate e la purezza con cui ci si avvicina a questa giornata è sottolineata dall'uso di vestire di bianco.
E' chiamato anche "Sabato dei sabati" ed è tra le ricorrenze più sentite, tanto che anche gli ebrei meno osservanti, in questo giorno, sentono con più forza il loro legame con l'ebraismo. 
Questa lunga giornata, incominciando al crepuscolo del decimo giorno del mese ebraico di Tishri e continuando fino alle prime stelle della notte successiva, può durare 25-26 ore! Viene conclusa dal suono dello Shofàr, il corno di montone, che invita di nuovo al raccoglimento, e subito dopo dalla cerimonia di "separazione" dalla giornata, con cui si inizia il giorno comune.

(fonte: www.ucei.it