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sabato 27 gennaio 2018

Giornata della memoria e le pietre di inciampo


Il 27 gennaio, come tristemente si sa, è il Giorno della Memoria. Un giorno nato per ricordare le vittime dell'Olocausto e, soprattutto, per interrogarsi sul perché della Shoah e della discriminazione dell'uomo contro altri uomini. In questo speciale di FocusJunior potete approfondire questo tema, scoprendo libri, testimonianze e iniziative che vi accompagnano a conoscere e a capire questo tristissimo evento della storia umana.

Tra le notizie che troverete nei vari articoli correlati, va segnalata la testimonianza di Liliana Segre, sopravvissuta e da poco nominata senatrice a vita, che ha descritto anche in un libro per ragazzi la sua storia, affinché ciò che è accaduto non si ripeta mai più. Da avere nella propria libreria a casa!

E ancora, troverete un approfondimento sulle "Stolpersteine" o "pietre d'inciampo"  presenti in varie città europee per ricordare coloro che hanno perso la vita a causa della furia nazista.

Sono simili ai sampietrini che lastricano molte vie delle nostre città e vengono collocate davanti alle abitazioni delle vittime delle deportazioni durante l'Olocausto. Su placchette d'ottone che le ricoprono hanno inciso i nomi, le date di nascita, le date di morte e i luoghi dove furono imprigionati e, in molti casi, sterminati i deportati a cui sono dedicate.
Pensate che in undici anni, da quando sono state pensate per la prima volta, queste pietre commemorative sono diventate più di 56.000! Ce ne sono anche in Italia e proprio nella ricorrenza di quest'anno ne sono state poste di nuove nelle città di Milano e di Torino.



mercoledì 27 gennaio 2016

Un articolo ...per non dimenticare!


Questo articolo è una delle tante risorse messe a disposizione dalla DeAgostini Scuola in occasione della Giornata della Memoria, per aiutare a far riflettere sull'orrore che è stato e che per lungo tempo...è stato nascosto.
In classe abbiamo accennato anche ai filmati di propaganda che sono stati registrati dal partito nazista per sostenere la propria causa. Anche in questo articolo, tratto dal testo La porta del tempo, Garzanti Scuola, si parla dello stesso inganno perpretrato dai nazisti, impedendo di conoscere la verità.
Buona lettura ...per non dimenticare!
mMg

Clicca sull'immagine per ingrandirla


Vi suggerisco, qui di seguito, alcuni libri per ragazzi che vi possono essere utili per capire meglio ciò che è stato, affinché non accada mai più:

Clicca sull'immagine per accedere alla bibliografia (Fonte: LibrieMarmellata)


domenica 25 gennaio 2015

Giornata della Memoria: Io ho vissuto....per non dimenticare!

"Io ho vissuto per non dimenticare quella parte di me, rimasta nei lager, con i miei vent’anni. Ho vissuto per difendere e raccontare l’odore dei morti che bruciavano nei crematori, per difendere la memoria di tutti i miei cari e di tanti innocenti, memoria che oggi si tenta ancora di infangare. Ho vissuto per raccontare che le ferite del corpo si rimarginano col tempo, ma quelle dello spirito mai. Le mie sanguinano ancora." 
(Elisa Springer, testimone della Shoah)

Il canale Junior della Rai offre diversi materiali per poter capire la Giornata della Memoria e i tristi fatti che tramite essa nessuno deve più dimenticare.
Tra questi, oltre al portale per ragazzi dedicato al tema, segnalo un bel cortometraggio intitolato "Volo via" realizzato da ragazzi come voi, della scuola media Bramante e della scuola elementare Regina Margherita di Vigevano (Pv), che racconta dell'esperienza vissuta da una ventina di bambini, tra i cinque e i dodici anni, deportati perché ebrei ed utilizzati come "cavie" per esperimenti sulla tubercolosi da medici tedeschi. Il filmato è stato prodotto con delicatezza, portando alla luce i sentimenti provati dai bambini, ma anche con veridicità storica. Una buona opportunità per far riflettere su quanto accaduto e renderci più consapevoli che atti del genere, in un mondo in cui tutti si possano sentire "uomini liberi", non debbano più accadere.




Sempre per avere informazioni utili e conoscere ciò che è stato, vi suggerisco anche di dare un'occhiata al sito "Viaggio nella Shoah" creato da Margherita d'Alessandro e Paolo Gallese:





Ancora dal canale Junior Rai, poi, Nadia Terranova, scrittrice, legge alcune parti del suo libro: "Bruno, il bambino che imparò a volare".
Il libro ricostruisce la vita di Bruno Schulz, ebreo, scrittore, disegnatore e traduttore polacco morto per mano nazista nel 1942. Schulz nacque nel cuore ebraico della cittadina di Drohobycz nella Galizia orientale (oggi ucraina, ieri austroungarica e poi polacca, sovietica e in seguito occupata dai nazisti) e morì in circostanze non chiare, ma certamente ucciso dopo aver subìto ogni tipo di umiliazione e persecuzione. Il libro di Bruno ne racconta l'infanzia e fa emergere il suo rapporto con il padre Jacob, bizzarro maestro di vita, e la sua straordinaria capacità di trasfigurare il disagio in energia vitale che gli permette di "volare". Anche qui "il volo", come nel cortometraggio precedente, prende il significato simbolico di "via di fuga" dalla tremenda realtà vissuta invece dal protagonista. Cliccate sui link di seguito per ascoltare le due parti.....e decidere se volete dedicarvi alla lettura dell'intero libro!!!

I Parte
II Parte

lunedì 23 gennaio 2012

Padre Massimiliano Kolbe

Per le classi quinte


Durante le nostre riflessioni sulla Shoah in occasione dell'avvicinarsi della Giornata della memoria, abbiamo parlato anche di Padre Massimiliano Kolbe e del suo gesto cristiano di donare la vita per qualcun altro, come fece Gesù. Morì nel campo di concentramento di Auschwitz, dopo una iniezione di acido fenico, il 14 agosto 1941.
All'ufficiale medico nazista che gli fece l'iniezione mortale nel braccio, Padre Kolbe disse: «Lei non ha capito nulla della vita...» e mentre l'ufficiale lo guardava con fare interrogativo, soggiunse: «...l'odio non serve a niente... Solo l'amore crea!».
E' stato canonizzato e acclamato santo dalla Chiesa il 10 ottobre 1982, grazie a papa Giovanni Paolo II.

Francesco Gajowniczek, l'uomo salvato da Kolbe, riuscì a sopravvivere ad Auschwitz. Tornato a casa, trovò sua moglie viva, ma i suoi due figli erano rimasti uccisi durante un bombardamento russo. Morì nel 1995 e nella foto potete vederlo in una vecchia foto insieme a papa Paolo VI e al futuro papa Giovanni Paolo II, allora vescovo.



In questo post vi suggerisco del materiale per approfondire la conoscenza di Massimiliano Kolbe e continuare a riflettere sulla grandezza della sua testimonianza.

Qui un po’ di notizie sulla vita di S.Massimiliano Kolbe:
- dal sito SantieBeati
- da Wikipedia
- dal sito storico.org
- da una scuola che porta il suo nome


Video in cui si vede alla fine la cella in cui morì Kolbe, ad Aushwitz:


Qui potete leggere alcune testimonianze su di lui, mentre a questo sito potete vedere un lavoro realizzato dalle classi terze di scuola secondaria I grado ed il loro prof. di religione proprio su Massimiliano Kolbe. Trovate anche dei commenti che gli studenti hanno scritto....di cuore!

Questo padre francescano con il suo gesto e la sua fede, davvero ci lascia senza parole. Non ci resta che contemplare...
mMg

venerdì 20 gennaio 2012

27 GENNAIO: Una giornata per non dimenticare

PER LE CLASSI QUINTE

Si avvicina la ricorrenza della Giornata della Memoria, il 27 gennaio, che ricorda la data dell'apertura dei cancelli di Auschwitz nel 1945, atto che pone fine a quella che è oggi conosciuta come "Shoah", cioè lo sterminio del popolo ebreo.
Vi suggerisco alcune pagine e alcuni indirizzi in cui trovare materiale in merito a testimonianze, personaggi, film sull'argomento.

1) Articolo da "La Vita Scolastica", rivista Giunti, sullo scrittore URI ORLEV
, deportato e sopravvissuto al campo di Bergen-Belsen.


2) Notizie su Miep Gies, la donna che trovò il diario di Anna Frank, dal sito "Il blog di profrel"

3) Spezzone di un film d'animazione su Anna Frank, da YouTube (purtroppo in francese, non sembra ne sia stata prodotta la versione italiana)


4) Il sito ufficiale dedicato ad ANNA FRANK
Interessantissimo questo sito internet che tra le altre cose mette a disposizione la visita virtuale in 3D all'interno dei luoghi in cui visse la bambina, e in particolare all'interno del nascondiglio segreto, prima della sua deportazione ad Auschwitz.
PER RICORDARE UN PO' QUANTO DETTO GIA' L'ANNO SCORSO:
Oltre alla famiglia Frank, altri quattro ebrei si rifugiarono nell'Alloggio segreto: Hermann e Auguste van Pels con il figlio Peter, e Fritz Pfeffer. Quattro dipendenti della ditta di Otto Frank aiutarono i clandestini. Ogni giorno i rifugiati temettero di essere scoperti.
Il 4 agosto 1944, i clandestini vennero arrestati perchè qualcuno li tradi'. Furono inviati al campo di smistamento di Westerbork e poi internati ad Auschwitz. Solo Otto Frank sopravvisse alla deportazione, tutti gli altri clandestini trovarono la morte nei campi di concentramento. Hermann van Pels venne ucciso nelle camere a gas, Auguste venne gettata sotto un treno durante un trasporto. Gli altri morirono di stenti e a causa delle malattie, compresa Anna. Non fu mai scoperto da chi furono traditi.
Anna fu arrestata insieme agli altri clandestini, rinchiusa ad Auschwitz con la madre e la sorella in una baracca. Più tardi, Anne e Margot vennero trasferite a Bergen-Belsen. Ed è qui che Anne mori' nel marzo del 1945. Aveva soli 15 anni.



5) Spezzone di video familiare che ritrae Anna Frank
(è la ragazzina dai capelli scuri, affacciata alla finestra del palazzo)
L'avevamo proiettato l'anno scorso in classe, ricordate?



6) Il film "MI RICORDO ANNA FRANK"
Ecco lo Spot pubblicitario del film trasmesso dalla RAI, che andremo a vedere insieme venerdì prossimo, 27 gennaio, e che viene riproposto anche la prossima settimana dalla Rai.

Cliccando qui, è possibile accedere alla scheda del film.

Ci vediamo in classe!
mMg

INTEGRAZIONI
Aggiungo a posteriori un'altra testimonianza, quella di Daniel Vogelmann, tratta da un articolo di Lucia Bellaspiga su l'Avvenire del 28 gennaio.
E un altro articolo di Avvenire, questa volta di Pino Ciociola, è ricordato sul blog della collega Carmela, a cui rimando, per descrivere la visita ad Auschwitz di 120 ragazzi delle superiori in compagnia del ministro dell'istruzione Profumo.

In classe abbiamo parlato di Padre Massimiliano Kolbe che, prigioniero del campo di concentramento di Aushwitz, ha offerto la propria vita in cambio di quella di un padre di famiglia ebreo. Cliccando qui potrete vedere un lavoro su questo santo realizzato da alunni di terza media.

Per offrire la possibilità di ascoltare le voci di chi ha vissuto questa drammatica esperienza ed è sopravvissuto, infine, propongo questo documentario del Corrieredellasera.it di A.Ferrari e A.Rastelli.

E visto che l'argomento in classe vi ha molto interessato, vi suggerisco:
- il sito del Maestro Roberto dove potete trovare una serie vastissima di risorse sul genocidio del popolo ebraico
- dal blog della collega Carmela, un post sul tema con un importante riferimento al CDEC (Centro di documentazione ebraica contemporanea).

Buon approfondimento!
mMg