sabato 27 dicembre 2014

La nascita di Gesù.....raccontata dai bambini


Qui potete trovare un simpatico video in cui alcuni bambini della chiesa di San Paolo, ad Auckland, in Nuova Zelanda, recitano divertendosi per mettere in scena una drammatizzazione che racconti la nascita di Gesù. Sono stati bravi e divertenti. Spero piaccia anche a voi e vi faccia ricordare, sorridendo, il significato del Natale.
Buona visione...
mMg


mercoledì 24 dicembre 2014

Una notte di attesa....

Siamo giunti anche quest'anno alla Vigilia di Natale!
Nella tradizione del mondo occidentale (le Chiese ortodosse, secondo il calendario giuliano, celebrano la Vigilia di Natale il 6 gennaio) assume una grande valenza simbolica poiché si celebra, nella notte, la nascita di Gesù, in una grotta di Betlemme, nella Giudea, regione della Palestina. Secondo i Vangeli, seguendo una stella di Betlemme, i re Magi venuti dall'Oriente trovarono un bambino che giaceva in una mangiatoia: ne riconobbero l'importanza e gli offrirono oro, incenso e mirra.

Per il fedele cristiano, la veglia notturna della vigilia serve da transito verso il mistero della nascita del Dio che si fa uomo ed entra nella storia dell'umanità: si danno gli ultimi ritocchi al presepe, ci si prepara per la messa di mezzanotte, in una attesa che ha lo scopo di far presente e reale il miracolo della nascita di Gesù.

Qui potete trovare un simpatico video in cui alcuni bambini della chiesa di San Paolo, ad Auckland, in Nuova Zelanda, recitano divertendosi per mettere in scena una drammatizzazione che racconti la nascita di Gesù. Sono stati bravi e divertenti. Spero piaccia anche a voi e vi faccia ricordare, sorridendo, il significato del Natale.

Comunque passiate questa notte, non siatene solo "spettatori" ma vivetela nel suo vero significato.
Auguri!
mMg







lunedì 15 dicembre 2014

Natale...in arte!

Tra poco sarà Natale che come già sapete, celebra la nascita di Gesù. Una festa che piace a tutti, vissuta provando sensazioni piene di allegria e di gioia. 
Tanti pittori nei secoli hanno raffigurato la scena della stalla con Maria e Giuseppe, il bue e l'asinello, la mangiatoia, gli angeli, la stella cometa e i Re Magi che vanno in visita portando oro, incenso e mirra. 
Con l'aiuto di un articolo di Maddalena Baldini, giornalista esperta di arte, in previsione del Natale, guardiamo insieme un quadro intitolato "Natività", fatto da un artista che si chiama Lorenzo Lotto. Pronti? Cominciamo proprio con alcune notizie sul pittore. 
Leggiamole qui di seguito:

Notizie su Lorenzo Lotto
Questo pittore nato a Venezia ha avuto una vita un po' difficile. In realtà era molto bravo, ma doveva sempre confrontarsi con altri grandi artisti che vivevano e lavoravano negli stessi anni del 1500, come Tiziano. Per sfuggire a questi continui confronti, Lorenzo comincia a viaggiare in tutta Italia e inizia a lavorare nelle Marche, in Lombardia, nel Lazio oltre che nella sua terra di origine il Veneto, facendo opere sia per nobili signori, sia per la Chiesa. Tra tutti i quadri che ha lasciato, come abbiamo detto, guardiamo assieme la Natività, oggi conservata in una delle città piú belle d'Italia: Siena.

Il quadro
La scena è intima e semplice. Nel buio della notte si intravvede l'interno di una casa o di una stalla. San Giuseppe in piedi allarga le braccia in segno di stupore. In fondo sulla sinistra una donna inginocchiata davanti a un camino acceso sembra voglia scaldare un panno di stoffa... Chissà, forse da utilizzare per il piccolo Gesù che, in primo piano tra le braccia della Madonna aiutata da un'altra donna, sta facendo il suo primo bagnetto. Nell'angolo a sinistra si vede appena la culla dove Gesù verrá messo a riposare. La stanza è piena di ciotole e contenitori che sono serviti sicuramente per scaldare l'acqua ma... Non notate niente di "strano"? Il piccolo Gesù si comporta come tutti i bambini del mondo: non appena tocca l'acqua si irrigidisce e inarca la schiena, proprio come fanno i vostri fratellini o le voste sorelline quando mamma o papà gli fanno il bagno. Se non ci avete mai fatto caso la prossima volta prestateci attenzione. Lorenzo Lotto ha dipinto un gesto naturale e vero nella notte di Natale.

(fonte: www.cheforte.it - articolo di  Maddalena Baldini)

lunedì 17 novembre 2014

Ebraismo: la maggiore età e il Bar-Mitzvah

Classi quinte

Abbiamo accennato in classe alla festa celebrata dai ragazzi ebrei quando raggiungono la maggior età, il Bar o Bat Mitzvah.
Ecco un approfondimento con alcune notizie in più....

Buona lettura!
mMg




Il Bar-Mitzvah (alle lettera, “figlio del comandamento”) e il Bat-Mitzvah (“figlia del comandamento”) si verificano quando i ragazzi ebrei raggiungono l’età matura. Secondo la tradizione religiosa, le ragazze raggiungono l’età della responsabilità a 12 anni mentre i ragazzi a 13.

Una volta raggiunta l’età per celebrare il Bar-o il Bat-Mitzvah, i ragazzi e le ragazze sono obbligati a seguire i comandamenti e sono ritenute persone moralmente responsabili delle proprie azioni, tanto che i ragazzi sono da quel momento considerati come membri del gruppo minimo di dieci persone necessario per poter celebrare il culto. Essi possono inoltre guidare le liturgie e leggere la Torah.
La legge ebraica non prevede alcuna cerimonia per celebrare il Bar- o il Bat-Mitzvah. Un ragazzo o una ragazza che raggiungono rispettivamente i 13 e i 12 anni di età diventano automaticamente membri a pieno titolo della comunità, indipendentemente dal fatto che l’evento sia festeggiato con un rito o meno. Di fatto, però, è diventata tradizione diffusa quella di festeggiare il Bar-Mitzvah con una grande cerimonia.

Il Bar-Mitzvah - celebrazione per i ragazzi
Uno dei comandamenti che diventa vincolante per un ragazzo, una volta raggiunta l’età del Bar-Mitzvah, è quello di indossare i Tefillin, gli astucci neri che contengono i passaggi della Torah, durante la preghiera del mattino. Nelle famiglie ebraiche tradizionali, per i giovani ragazzi ricevere e indossare i Tefillin per la prima volta costituisce un momento molto emozionante e commovente.
Nelle comunità tradizionali, la parte più importante del rito si svolge nella sinagoga dove il ragazzo è chiamato a proclamare una benedizione di riferimento alle letture settimanali della Torah. Di solito ciò accade nel primo sabato dopo il tredicesimo compleanno del ragazzo. Oltre a proclamare la benedizione, molti ragazzi leggono anche la porzione settimanale dai rotoli della Torah (Parashah) e cantano l’Haftarah, la lettura aggiuntiva tratta dal libro dei Profeti. Dato che la Torah è scritta senza vocali e note musicali, imparare a leggere e a cantare i brani previsto dalla settimana (che possono occupare anche molti capitoli) è un compito arduo e i ragazzi iniziano a prepararsi molti mesi prima del Bar-Mitzvah. 
Il rabbino della comunità solitamente rivolge un discorso particolare al ragazzo, adattando il commento alla lettura della settimana per offrire insegnamenti importanti circa la vita del giovane nella comunità. Anche il ragazzo tiene una riflessione, prendendo spunto dalla Torah e condividendo il significato che quel giorno riveste per lui.

Il Bat-Mitzvah - celebrazione per le ragazze
Mentre la celebrazione del bar-Mitzvah è molto simile in tutte le correnti dell’Ebraismo (ortodosso,
conservativo e riformato), il modo in cui si celebra il Bat-Mitzvah dipende largamente dal movimento religioso al quale la ragazza appartiene. Fino al secolo scorso non esisteva nessun evento o celebrazione che ricordasse il bat-Mitzvah (un’eccezione degna di nota è rappresentata dalla comunità ebraica italiana che celebra l’evento da molto secoli).
Attualmente, in molte comunità ortodosse, l’evento è malapena notato ed è celebrato solo con una piccola festa per la ragazza e qualche amica. Con la nascita dell’Ebraismo conservativo e riformato, l’enfasi posta sull’uguaglianza nella partecipazione maschile e femminile ha contribuito a diffondere l’uso di celebrare il Bat-Mitzvah con le stesse modalità del Bar-Mitzvah.
Nelle comunità conservative e riformate, la celebrazione del Bat-Mitzvah comprende per la ragazza anche la lettura della Torah e la guida del culto in sinagoga. Nelle comunità ortodosse si sta invece diffondendo l’uso di liturgie aperte solo alle donne, nelle quali la ragazza che celebra il Bat-Mitzvah può leggere la Torah. In genere, essa tiene anche un breve discorso su un tema legato alla Legge.


Vi posto anche qui di seguito un video che racconta la celebrazione ebraica in onore di un ragazzo che per la prima volta legge la Torah stando di fronte alla sua comunità. Buona visione!





giovedì 13 novembre 2014

Ebraismo: ripassiamo con un gioco!

Classi quinte

Nelle ultime lezioni di novembre abbiamo affrontato la religione ebraica...Anche se il nostro viaggio non è ancora finito, vi propongo un giochino semplice per ripassare alcuni concetti che abbiamo imparato. 
Per accogliere la sfida, e provare a risolvere il gioco....cliccate qui oppure sull'immagine qui sotto!


Buon divertimento!
mMg