sabato 18 gennaio 2014

Ebraismo e luce: festa di Chanukka

Classi quinte

In merito al tema della luce, nel suo valore religioso, che stiamo affrontando in classe, abbiamo citato la festa
ebraica di Chanukka, o Festa delle Luci, che quest'anno si è celebrata dal 27 novembre al 5 dicembre, festa in cui la luce sembra celebrare il suo trionfo sul buio e sulle tenebre, così come la vittoria della fede del popolo israelita sulla proibizione e sulle minacce dei popoli greci. Approfondiamone alcuni aspetti...




Le origini storiche: il miracolo del Tempio
In ebraico la parola chanukkah significa "inaugurazione" o "dedica", è infatti la festa che commemora la consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme dopo la libertà conquistata dai popoli greci,che volevano proibire agli Ebrei la pratica della Legge (Torah) e per questo avevano proibito loro l'accesso al Tempio e vietato di studiare i testi sacri o organizzare riti. Senza poter accedere al Tempio, agli Ebrei era stato imposto l'obbligo di venerare altri dèi. Tuttavia un gruppetto di loro, chiamati Maccabei, sfidarono gli invasori e si ripresero il luogo di culto.
La storia, riportata nel Talmud, racconta che, dopo la riconquista del Tempio di Gerusalemme devastato in parte dai greci (che avevano profanato il Tempio con le loro statue pagane), e aver ripulito lo stesso, per ringraziare Dio si voleva accendere il grande candelabro d'oro del Tempio (menorah), ma si trovò in una boccetta olio sufficiente ad illuminarlo solamente per una giornata (secondo il rituale si doveva usare solo olio di oliva puro - kasher). Gli Ebrei accesero comunque i lumi (da ciò deriva l'uso della Chanukkiah, il particolare candelabro a nove bracci) e, miracolosamente, quel poco olio durò otto giorni (il tempo necessario a preparare del nuovo olio kasher). Anche la vittoria dei Maccabei, pochi e male armati, sugli invasori, appartenenti ad uno degli eserciti più potenti dell'epoca, si ritiene un miracolo.

La festa
La festività dura 8 giorni ed è caratterizzata dall'accensione dei lumi, come detto sopra, di un particolare candelabro a nove braccia chiamato chanukkiah. Gli ebrei accendono ogni giorno della festa un'ulteriore candela (accendono quindi solo la prima candela nel primo giorno e aumentano di una candela ogni giorno successivo). 



I dolci tipici
A partire da un tempo non ben definito si iniziò a cucinare le sufganiot, anche dette Krapfen, cotte nell'olio: buona infatti la consuetudine di preparare cucinati con olio appunto in ricordo dell'olio di oliva della Menorah del Tempio di Gerusalemme e del suo miracolo in Chanukkah.
E così oggi in occasione della festa si cucinano......pampuches, latkes, levivot, oppure sufganiot, o bomboloni o krapfen o….praticamente qualsiasi tipo di frittella vi piaccia, purché sia fritta nell’olio! 

Con questa ricetta potete provare la versione dolce:
si prendono circa mezzo kg. di patate crude, si sbucciano, si grattano e si mescolano con un uovo, sale, due cucchiai di farina bianca. Questo impasto deve essere molle e si getta in padella a cucchiaiate. Quando le frittelle sono ben rosolate si cospargono di zucchero e si servono.

Il gioco tipico - Sevivon o dreidel
Il sevivon ( o dreidel), una sorta di trottola, veniva utilizzato dai bimbi ebrei che, quando studiavano di nascosto la Bibbia ebraica della tradizione, se sorpresi dai soldati ellenici che ne avevano impedito in parte l'adempimento, improvvisamente fingevano di giocare per non essere catturati. Questa trottola, con cui i bambini ebrei giocano ancora oggi durante la festività, sui lati presenta le lettere dell'alfabeto ebraico:
Nun (נ), 
Ghimel (ג), 
Hei (ה) e 
Shin (ש): 
che sono le iniziali di una frase dei Maestri ebrei  che tradotta diviene "Un grande miracolo è avvenuto lì".
Le regole del gioco sono semplici: 
- ogni giocatore inizia con almeno 15 monete (di cioccolato!), ma vanno bene anche fagioli, noci, sassolini o qualsiasi altra cosa, basta tutti ne abbiano lo stesso numero.
- All’inizio di ogni turno si mette una moneta ciascuno nel piatto, poi a turno si fa girare il dreidel e si guarda quale lettera rimane verso l’alto: 
Nun נ, nulla, significa che chi ha tirato non deve fare nulla. 
Ghimel ג, tutto, indica che chi ha tirato prende tutte le monete del piatto.
Hei ה, metà, sta a significare che chi ha tirato prende metà del piatto.
Shin ש, metter dentro, farà aggiungere una moneta nel piatto. 
Se durante il gioco il piatto rimane vuoto ogni giocatore aggiunge una moneta, chi rimane senza monete è eliminato.
Volete provare anche voi a sfidarvi?
Allora costruite il vostro dreidel di cartoncino con questo modellino (cliccate sull'immagine grande col tasto destro del mouse e scegliete "Salva immagine con nome" per scaricare il file sul vostro computer) e....buon divertimento!

Qui di seguito vi posto anche un video con una canzoncina tipica di questa festa:



Questo il testo in inglese, se volete seguirla o cantarla:

Chanukah, oh Chanukah, come light the Menorah 
Chanukah, oh Chanukah, come light the Menorah 
Gather around the table and lets have a treat 
Happy songs well sing and latkes well eat

And while we are singing 
The candles are burning bright 
One for each night, they shed a sweet light 
And remind us of days long ago

Oh Chanukah, oh Chanukah, a festival of joy 
A holiday, a jolly day, for every girl and boy 
Gather around the table and lets have a treat 
Happy songs well sing and latkes well eat

And while we are singing 
Well think of those days long ago 
And then well tell the story of the miracles, glory 
And dance by the candles burning low


mMg

4 commenti:

  1. Che bello!! Qualcuno di voi ha lasciato un commento!! :0)
    Ricordatevi sempre però di aggiungere la vostra firma!
    Grazie!

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  2. Spiegava tutto a meraviglia!

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  3. Spiegava tutto benissimo!!

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